
Purtroppo non è possibile identificare tre o quattro scienziati/ingegneri/inventori di una certa importanza che abbiano collaborato o siano stati in rapporti di amicizia con Ole Kirk Kristiansen, tuttavia sono numerosi i nomi importanti che hanno collaborato con la sua società. La prima grande collaborazione che merita di essere menzionata è quella con la NASA. Si tratta di una collaborazione iniziata negli anni ’90, quando entrambe hanno partecipato alla First Robotics Competition e al progetto Mit Media Lab. Come risultato di questa collaborazione va ricordato che nel 2002 LEGO ha collaborato con la Planetary Society e il Mars Public Engagement Program della NASA per lanciare un concorso per definire il nome dei rover dedicati all’esplorazione di Marte. Nel 2004 LEGO ha donato il suo modello di rover Spirit/Opportunity a grandezza naturale realizzato con i famosi mattoncini al Centro visitatori del Kennedy Space Center, dove è ancora oggi visibile al pubblico. E infine nel 2011 la NASA ha lanciato la sonda spaziale Juno con a bordo tre personaggi LEGO in miniatura, che rappresentano Giove, Giunone e Galileo Galilei.

Altra collaborazione importante è quella con un gruppo di ricerca dell’Università del Texas a Austin che ha progettato e costruito un rivelatore di sostanze pericolose fatto con un cellulare e un set di LEGO. Il sistema riconosce gas nervini tossici come il VS e il Sarin, tristemente usati nelle guerre come armi chimiche. La tecnologia combina un sensore chimico e una fotocamera per rilevare e identificare diversi agenti nervini, che sono spesso inodori e insapori e uno spazio-involucro per la lettura della fotocamera. Quest'ultimo costruito con i LEGO in quanto rappresentano una soluzione economica, portatile e regolabile rapidamente.
Ultima collaborazione che merita di essere menzionata è quella con Seymour Papert, professore del MIT, che fu soprannominato "Professore per la ricerca dell'apprendimento LEGO", in seguito al suo lavoro di collegamento, chiamato (Lego-Logo), fra i prodotti LEGO ed il linguaggio di programmazione LOGO attraverso l'uso di pezzi speciali.
Sul sito Legofundation si legge:
“Il viaggio di Seymour Papert è iniziato nei primi anni del 1980 e ha condotto a una lunga e duratura partnership tra Lego Group e MIT Media Lab che dura tutt’oggi. Le idee di Papert sono servite da ispirazione per i kit Lego Mindstorm e nel 1989, Lego Group ha istituito una cattedra al MIT Media Lab. Papert è diventato il primo professore di Learning Research e in seguito è stato professore emerito”.
Non si tratta solo di una ricerca puramente accademica: LEGO aveva chiesto a Papert di lavorare alla realizzazione di un middleware per far funzionare i suoi giocattoli digitali intelligenti e Papert collaborò portando il Logo per la realizzazione del sistema di programmazione dei LEGO Mindstorms. È stato uno dei successi più grandi di sempre della LEGO: il nome è un omaggio al lavoro dello scienziato.
Sitografia:
Media Inaf, https://www.media.inaf.it/2021/11/11/nasa-lego-stem/ <ultimo accesso 13/12/2021>
Green Me, https://www.greenme.it/tecno/rivelatore-armi-chimiche-lego/ <ultimo accesso 13/12/2021>
Wikipedia, https://it.wikipedia.org/wiki/LEGO <ultimo accesso 13/12/2021>
Macitynet.it, https://www.macitynet.it/addio-seymour-papert-papa-del-logo-pioniere-della-tecnologia-nelleducazione/ <ultimo accesso 13/12/2021>
Immagini:
In alto: personaggi Lego davanti al modulo di servizio europeo che alimenterà la navicella spaziale Orion su Artemis II
Al centro: rivelatore di sostanze pericolose fatto con un cellulare e un set di Lego
In basso: Seymour Papert
Commenti
Posta un commento